Il Regolamento europeo 2016/679 (GDPR) e il Codice in materia di protezione dei dati personali riconoscono a ogni persona il diritto di sapere quali dati sono trattati, di ottenerne la correzione o la cancellazione, di opporsi a trattamenti illegittimi e di essere risarcita per i danni, patrimoniali e non patrimoniali, causati da una violazione. Lo Studio assiste coloro che ritengono violata la propria riservatezza, e presta consulenza a scuole, enti e datori di lavoro chiamati a rispondere di un trattamento contestato.
Nel rapporto di lavoro le questioni più frequenti riguardano i controlli a distanza tramite videosorveglianza, posta elettronica, dispositivi aziendali e sistemi di geolocalizzazione, che sono ammessi solo nei limiti dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori e previa adeguata informativa. Nella scuola e nella pubblica amministrazione le violazioni nascono spesso dalla diffusione di dati che dovrebbero restare riservati: pubblicazione di provvedimenti o graduatorie con dati eccedenti, circolazione di informazioni sulla salute o sulla disabilità di alunni e dipendenti, uso improprio di chat, registri elettronici e piattaforme digitali.
Per far valere i propri diritti l’interessato può presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali oppure ricorso al tribunale ordinario, scegliendo la strada più adatta al caso; la domanda di risarcimento del danno si propone invece sempre davanti al giudice. I provvedimenti del Garante, a loro volta, possono essere impugnati in tribunale entro termini brevi.
Accanto al contenzioso, lo Studio assiste gli enti del Terzo settore (associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, scuole paritarie gestite da enti non profit) nell’adeguamento alla normativa sulla protezione dei dati. Questi enti trattano spesso dati delicati, perché riguardano minori, persone con disabilità, pazienti o persone in condizioni di fragilità, e coinvolgono soci, volontari, donatori e dipendenti, con risorse organizzative limitate. Una compliance costruita su misura, proporzionata alle dimensioni e all’attività dell’ente, riduce il rischio di sanzioni e di contestazioni e rafforza la fiducia di soci, beneficiari e finanziatori.
L’attività di compliance comprende: la mappatura dei trattamenti e la tenuta del registro delle attività di trattamento; la redazione delle informative per beneficiari, famiglie, soci, volontari, donatori e dipendenti; la gestione dei consensi, anche per fotografie, video e comunicazioni sui social; le nomine dei responsabili esterni e degli autorizzati al trattamento; le istruzioni operative per il personale e i volontari; la valutazione d’impatto quando il trattamento presenta rischi elevati; la procedura per la gestione delle violazioni di dati e delle richieste degli interessati; la verifica della necessità di nominare un responsabile della protezione dei dati; la formazione del personale e dei volontari.
Via Cosseria 2, 20136 Milano (MI)
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